Dal 1° gennaio 2026 l'Italia applica un'imposta più alta ai guadagni sulle cripto-attività: l'aliquota dell'imposta sostitutiva sale dal 26% al 33%. Questo articolo spiega cosa cambia, chi è interessato, le date chiave e come si dichiarano le plusvalenze. È a scopo educativo e non è consulenza fiscale: descrive le regole affinché tu possa rispettarle correttamente e non illustra modi per ridurre o evadere l'imposta dovuta. Ogni cifra qui sotto è datata e attribuita, perché le regole fiscali cambiano — consideralo un quadro aggiornato al 16 luglio 2026 e verifica la situazione attuale con l'Agenzia delle Entrate o un professionista qualificato.
Secondo la normativa italiana, i proventi dalle cripto-attività sono tassati come categoria di redditi finanziari tramite un'imposta sostitutiva. La modifica è un aumento di tale aliquota:
L'aumento è stato disposto dalla Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025), art. 1 comma 24, e confermato dalla Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026). Due aspetti collegati sono rilevanti:
L'aliquota del 33% si applica ai residenti fiscali italiani che realizzano una plusvalenza su cripto-attività — per esempio vendendo crypto contro euro, o scambiando un tipo di cripto-attività con un tipo diverso. Come principio generale nelle regole attuali, lo scambio crypto-contro-crypto tra attività con le medesime caratteristiche e funzioni non è di per sé un evento imponibile, mentre la conversione in valuta fiat o in un'attività con caratteristiche diverse può esserlo. Anche i guadagni dal trading di derivati crypto, inclusi i futures crypto, sono redditi finanziari di cui tenere conto. Poiché i confini sono tecnici, verifica la tua situazione specifica con l'Agenzia delle Entrate o un professionista.
In via distinta, la Legge 207/2024 ha offerto un'imposta sostitutiva opzionale del 18% per « affrancare » (rideterminare) il costo di carico delle crypto detenute al 1° gennaio 2025, assumendone il valore di mercato a quella data. È un meccanismo facoltativo previsto dalla legge, non un espediente; la sua rilevanza dipende interamente dalle circostanze e dalla tempistica individuali, e condizioni e termini dell'opzione vanno verificati sulle istruzioni aggiornate dell'Agenzia delle Entrate.
La tassazione delle crypto in Italia ha due punti di dichiarazione nella dichiarazione dei redditi annuale (il modello Redditi Persone Fisiche o il Modello 730):
L'imposta sostitutiva si versa secondo il calendario ordinario dei pagamenti delle imposte sui redditi (tramite il modello F24) collegato alla dichiarazione annuale. Poiché le scadenze esatte variano di anno in anno, verifica il termine dell'anno in corso con l'Agenzia delle Entrate anziché dare per scontata una data fissa.
Una documentazione accurata rende possibile una dichiarazione corretta: date, importi, controvalore in euro al momento di ogni operazione e la controparte di ogni scambio. Le minusvalenze realizzate possono in genere essere compensate con le plusvalenze nei limiti delle regole, quindi anche un'operazione andata male — per esempio una posizione a leva finita in liquidazione — va comunque documentata. La maggior parte delle piattaforme consente di esportare lo storico delle operazioni; se fai trading di contratti perpetui su WEEX, esporta lo storico per la tua documentazione. Conservare una documentazione completa è un adempimento, non un modo per ridurre quanto dovuto. Per il quadro italiano più ampio oltre alla modifica del 2026, vedi la guida completa alla tassazione crypto in Italia.
Questo articolo è fornito solo a scopo informativo ed educativo e non costituisce consulenza fiscale, legale, finanziaria o in materia di investimenti. Non illustra alcun mezzo per evadere o ridurre le imposte dovute. Le regole fiscali cambiano e la situazione descritta è aggiornata al 16 luglio 2026. Per la tua situazione specifica e le regole attuali, consulta l'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) o un professionista fiscale qualificato. Il trading di criptovalute — in particolare i futures a leva — comporta un livello di rischio elevato.
Questo contenuto è fornito a solo scopo informativo generale e non costituisce consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale. Qualsiasi evento, ricompensa, promozione online o informazione correlata menzionata nel presente documento non deve essere considerata una raccomandazione, una sollecitazione o un invito ad acquistare, vendere, fare trading o altrimenti negoziare criptovalute. Le criptovalute sono altamente volatili e possono comportare perdite. La disponibilità dei servizi, dei prodotti e degli eventi correlati di WEEX può variare a seconda della regione. È tua responsabilità assicurarti che la tua partecipazione sia conforme alle leggi e ai regolamenti locali applicabili.

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